E poi un giorno a 35 anni ti viene il dubbio di aver sbagliato tutto. Che ti trovi a viaggiare da sola non perché sei eroica o anticonformista, ma perché - semplicemente - hai cannato strada.
Da bambina amavo follemente i libri. Uno dei ricordi più vividi della mia infanzia è l'esaltazione provata nel momento in cui mi resi conto di non dipendere più dal buon cuore altrui ("Mi leggi una storia? Mi leggi una storia? Mi leggi una c@zzo di storia?"), ma di essere diventata una creatura leggente. Mi sembrava di aver ricevuto in dono un mappamondo pieno di terre da esplorare. E ragazzi, probabilmente non sono stata un bambina particolarmente bella né simpatica, ma in me scorreva il sangue del Topo di Biblioteca. Alcune volte crescere in una famiglia di Brillanti Estroversi non è stato facile, ma onestamente non mi è mai fregato troppo; giovane ed entusiasta andavo avanti per la mia strada. All'università scelsi Lingue (per comunicare col Mondo!) dando un ennesimo dolore al BEBF (Brillante e Estroverso Babbo Fisico) e poi, non paga, fu il turno pure di un dottorato. Ormai non ero proprio più una pischella e l'entusiasmo nel frattempo si era un po' acciaccato ma cazzarola, avevo lavorato sodo, ci avevo creduto, non avevo preso facili scorciatoie ... Mi aspettavo fosse finalmente giunto il momento del raccolto (Che in tempo di crisi equivale a: "Vi prego, cerco un lavoro dignitoso e mille euro al mese per andarmene da casa.") E invece poi è arrivata la Signora Fornero.
"Sei choosy, te credo che non ti chiamano neanche per un colloqio."
"Ma ho fatto domande anche per stage con rimborso spese, sono disposta pure a lavorare all'estero..."
"Sei sempre troppo choosy, bella mia."
"Ah."
Poi sono seguite settimane in cui il livello di grottesco della mia vita è impietosamente aumentato (quando pensi di aver toccato il fondo scopri che c'è ancora tanto da raschiare); una serie impressionante di porte chiuse che non vengono aperte manco per il gusto di essere sbattute in faccia, gomito a gomito con i successi e le gratificazioni raccolte dal BEBF. Mi sono trovata a invidiare il mio genitore ultrasessantenne, che può ancora fare il lavoro che ama e per il quale ha studiato. Perché lui ha potuto essere choosy e io no? E se doveva finire così, perché a quattordici anni non mi ha fatto fare un corso da parrucchiera? Ma soprattutto, perché la mia generazione deve pagare gli errori della sua generazione?
Sbattevo i piedi e guardavo i miei libri, che mi rispondevano alzando le spalle. "Cazzo ne sappiamo noi, siamo solo carta e colla."
Alla fine mi è venuta un'idea folle: mi reinventerò.
A trentacinque anni, pappappero.
Ho passato un paio di notti a fare ricerche e mettere insieme informazioni, partendo proprio da quel mondo del lavoro per il quale oggi sono invisibile. Ho stilato una lista delle professioni più ricercate, scremato quelle per le quali non avevo la minima speranza (astrofisico, escort, ingegnere elettronico) e mi sono concentrata su quelle teoricamente raggiungibili (programmatore web, grafico). Poi ho cercato un corso serio e messo insieme un po' di soldi da investire. E così tra un mese circa comincerò questa nuova avventura oltre il mio Stretto di Gibilterra. Un'avventura che non ha niente a che fare con la strada che ho percorso negli ultimi vent'anni, e che forse a molti sembrerà un po' patetica e triste. Ho fallito il mio sogno? Fallirò ancora? Anche questa è una scelta choosy? Purtroppo non c'è nessuno in grado di darmi una risposta e allora tutto quello che posso fare è guardarmi indietro un'ultima volta, per cercare di recuperare anche solo un po' di quell'entusiasmo con cui - a cinque anni - ho imparato a leggere da sola.

Benvenuta nel club, cara ;) Io, choosyssima 32enne, mi ritrovo a reinventarmi con il master in e-learning organizzato dalla nostra CARA Unitus perché "nonsisammai" e perché "faffigo" ma soprattutto perché "ammemmepiace" (cit. una famosa pubblicità del caffè). Per il resto? Incrociamo le dita...
RispondiEliminaCiao cara! Bello trovarti qui. :)
RispondiEliminaNon mi ricordo più chi (Saviano?), tempo fa ha detto che in questo periodo ci sono così poche possibilità che tanto vale seguire un progetto folle, osare qualcosa di nuovo. In bocca al lupo quindi, ti sono molto vicina. :)
Meraviglia. Stay Choosy <3 che poi "non c'è proprio un azzo di cui choosare" (cit)
RispondiEliminati ho già citata sulla pagina FB del mio blog :) in attesa del prossimo post!
baci